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Le migrazioni / L'Italia dall'unificazione all'emigrazione

Un evento ha attraversato in lungo e in largo l'Italia del secolo scorso: l’emigrazione di oltre 27 milioni di italiani in cerca di un futuro migliore. Se alcuni sono infine rientrati, la maggior parte ha dato vita all'attuale comunità di italiani all'estero ( circa 60 milioni secondo i dati più recenti). Gli emigranti s'imbarcavano "all'avventura", con la loro povera valigia di cartone che speravano di poter riempire di risparmi e fortuna, spinti dagli agenti di navigazione sparsi per tutti i paesini dell'isola o dal mirabolante racconto di un fantomatico "Don Saro", che aveva trovato in quelle terre lontane un buon lavoro. Il fenomeno presenta complessi risvolti, che vanno attentamente studiati per capire il mutamento socio-economico ed etico-culturale, che ormai interessa il nostro paese e l'intero Occidente. In particolare la Sicilia, sin dall'inizio del 1900, ha registrato una perdita costante di popolazione, che ha preferito abbandonare (magari pensando ad una partenza solo temporanea) la terra d'origine, per recarsi laddove miseria e crisi erano fantasmi ormai distanti. Le mete principali degli emigranti siciliani furono anzitutto l'America e l'Australia, seguite da Africa ed Europa. Il picco dell’emigrazione isolana si registra nel 1906 con 120.000 partenze, ma il dramma emorragico continua anche nel secondo dopoguerra, con 40.000 emigranti nel solo 1956. Tutti lasciavano però i loro affetti e il loro cuore lì: nel loro piccolo podere colpito dalla fillossera o nella loro umile casa, come ricordano i versi della filastrocca di Gianni Rodari, che recita: "Ma il cuore no, non l'ho portato:/ nella valigia non c'è entrato/Troppa pena aveva a partire/oltre il mare non vuol venire/". Ricordare il passato per capire il presente e costruire il futuro: ecco il motivo per cui il liceo scientifico "Leonardo", fin dal settembre 2001, ha coinvolto gli studenti nel progetto "Migranti" Un vero e proprio "laboratorio storico-sociale" che ci coinvolge in prima persona, e che ha permesso a noi studenti di riportare alla luce, come veri ricercatori, storie e documenti dei nostri avi che hanno scelto con coraggio una vita diversa per dare un futuro migliore ai loro figli. Oltre cinquanta testimonianze sono state raccolte e pubblicate in questi anni, e attualmente utilizzate per comprendere il fenomeno più recente- e speculare- dell' immigrazione, nonché per riscontrare delle analogie fra l'esodo massiccio dal 1900 al 1950 e la "nuova diaspora" delle ultime generazioni. Il progetto "Migranti" è stato inserito, successivamente, anche all'interno di uno studio europeo rivolto a liceali polacchi, rumeni, spagnoli e tedeschi. L’avventura del “laboratorio storico” intrapresa dal liceo “Leonardo” si è concretizzata, oltre che nella pubblicazione di alcuni volumi, nell'allestimento del Museo Etneo delle Migrazioni di Giarre.
Fonte: studenti del triennio liceale dal 2001 al 2011
Autore: Liceo Scientifico e Linguistico Statale "Leonardo"

quarta linguistico - LICEO STATALE "LEONARDO" - Giarre

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