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Pittori e patrioti (2011) / La guerra civile (Piazzale Loreto)

Il dipinto, esposto alla Biennale veneziana del 1952, la Biennale del realismo, ripropone una delle costanti tematiche di Sassu: la dialettica tra la resa della realtà contemporanea e l’attualizzazione del mito. Nel 1943 Sassu dipinge a Campodolcino (Sondrio) e in autunno intraprende l’attività partigiana sul Lago d’Iseo con la 52ma Brigata Garibaldina. Colpito dalla fucilazione di partigiani e antifascisti in Piazzale Loreto dipinge, in soli due giorni, I martiri di Piazzale Loreto. Il dipinto è tratto direttamente da una fotografia dei partigiani fucilati, circolata probabilmente dopo la Liberazione. Il nazista Theodor Emil Saevecke aveva ordinato la fucilazione e fascisti italiani la eseguirono in Piazzale Loreto impedendo poi che i corpi dei quindici assassinati venissero rimossi.  Dopo la fucilazione - avvenuta alle 6.10 - a scopo intimidatorio i cadaveri scomposti furono lasciati esposti sotto il sole per tutta la calda giornata estiva, coperti di mosche. Un cartello li qualificava come "assassini".

Aligi Sassu, La guerra civile (Piazzale Loreto), 1944, olio su tela, Roma, GNAM – Galleria Nazionale di Arte Moderna

Autore: Aligi Sassu
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