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Parma e Modena / Ritratto di dama detta la "Schiava turca"


La grazia del Correggio, presente nella sezione di Bologna con la Madonna Càmpori e di Raffaello, unita alle invenzioni del manierismo michelangiolesco, è alla base dello stile dell'altro protagonista della scuola parmense, Francesco Mazzola detto il Parmigianino dalla sua città natale.
In mostra è la "Schiava turca", uno splendido ritratto tipicamente rinascimentale, cesellato a punta di pennello, con dettagli di una raffinata elaborazione mentale e tecnica tra le più alte del Cinquecento. Realizzato nel 1500, da allora porta con sé un grande mistero:  chi è la giovane donna con la pelle di porcellana qui raffigurata? Nessuno lo sa. Per trovarle un nome si è deciso di chiamarla "la schiava turca". La giovane porta in effetti sul capo una strana acconciatura che assomiglia ad un turbante orientale, con una reticella di fili d'oro nella quale ha raccolto i capelli. Anche il ventaglio è esotico e ricorda mondi lontani: è infatti realizzato con piume di struzzo, in quel tempo molto costose e rare da trovare!
Sotto il turbante spuntano fuori alcuni riccioli castani; le labbra sottili, il naso lungo ma proporzionato e le mani delicatissime corrispondono ai tratti di una nobile donna.
Nel cammeo al centro del copricapo è rappresentato Pègaso Alato, il famoso cavallo alato della mitologia greca che unisce la forza del cavallo alla capacità di volare. Secondo il mito Pègaso prese il volo verso la parte più alta del cielo e si trasformò in una nube di stelle scintillanti; in questo modo formò la costellazione che da lui prende il nome. Per tradizione esso è il simbolo del poeta che con il pensiero vola lontano.
Questo dipinto è molto prezioso e non esce praticamente mai dal suo museo. Questa è proprio un'occasione speciale!

Francesco Mazzola detto il Parmigianino, Ritratto di dama detta la "Schiava turca", 1532 ca, Parma, Galleria Nazionale.
Autore: Francesco Mazzola detto il Parmigianino
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